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Supy-chanSometimes my mind don't shake and shift but most of the time, it does April 12 What makes you a failure? Il guru della pubblicità Jacques Séguéla, uno dei
migliori amici del presidente francese Nicolas Sarkozy, usa un metro
insolito per misurare il successo. Se a cinquant'anni non hai ancora un
Rolex, dice Séguéla, sei un fallito. Io direi il contrario: se a
qualsiasi età hai un Rolex, probabilmente sei un fallito. Se hai scelto
uno status symbol così vistoso, vuol dire che i tuoi valori sono
dominati da un banale materialismo. Tu da che parte stai, Leone? È un
buon momento per pensarci: in questa fase dovrai chiarirti le idee su
cosa intendi per successo. Mitico Brezsny, questa settimana ci hai azzeccato proprio. Io, che odio il lusso e gli status symbol, non posso che essere d'accordo con lui e disprezzare il pensiero di tale Séguéla ("guru della pubblicità" ---> abbiamo già detto tutto... praticamente l'incarnazione del male e del partito del "lobotomizziamoli tutti", vomito!!!!). Ma sono in una fase della vita in cui penso parecchio ai soldi (più che altro alla sua mancanza...) perciò non è così scontato individuare da che parte stia. Per me il successo si misura in termini di soddisfazione e serenità personale e non di soldi in banca perciò non posso che ribadire la mia volontà di andare a cercare il mio piccolo successo altrove... ![]() March 21 e se lo dice lui... Dall'intervista a Umberto Veronesi del Corriere della Sera http://www.corriere.it/politica/09_marzo_17/magazine_veronesi_confine_vita_morte_f02cfd76-132b-11de-8994-00144f02aabc.shtml Perché ce l’ha tanto con la carne? «Per motivi morali da un lato e igienico-sanitari dall’altro. Sono cresciuto in una cascina contadina nelle campagne intorno a Milano, in mezzo ai vitellini, agli agnelli, ai maialini, imparando che ti riconoscono, si affezionano, e così decisi molto presto che non avrei mai potuto mangiarli. Ma c’è anche una ragione umanitaria, maturata più tardi: per allevare gli animali necessari ad alimentare la dieta carnivora che prevale nei paesi ricchi sono necessarie gigantesche quantità di cereali, acqua e terreni, che vengono sottratte a quel miliardo di persone nel mondo che muoiono di fame e di sete. E poi c’è il ruolo della carne, soprattutto se carbonizzata in superficie, nella genesi del tumore del colon e in generale nelle patologie del metabolismo legate all’iperalimentazione». ![]() ![]() February 28 aspettando la cura... "Un americano che vive a Berlino era malato di
leucemia e di aids. I medici hanno fatto un trapianto di midollo per
curare la leucemia usando le cellule staminali di un donatore sano.
L'operazione è riuscita e la leucemia è scomparsa. Ma anche il virus
dell'hiv ha abbandonato il corpo del paziente: da due anni si è
liberato di entrambe le malattie. Per te, Leone, prevedo una versione
psicologica di questa doppia guarigione. Nelle prossime settimane la
cura di una sofferenza ne guarirà inaspettatamente anche un'altra." Beh non vedo l'ora... ;) January 30 another skin? Ho passato 6 settimane a casa a: - leggere (smaltendo la pila - che sembrava interminabile! - di ring); - vedere telefilm (tutta la prima, e finora unica, stagione di In Treatment tanto per fare un esempio), e film anche piuttosto ignoranti (di quelli che nella vita "vera" non scarichi perché non hai tempo di vedere ma che nella vita sospesa ci stanno proprio a fagiolo!! e non ho neanche fatto lo sforzo di scaricarli in inglese ma doppiati proprio, della serie l'ignoranza deve essere TOTALE - titoli avvistati in casa Supy in quel periodo: "27 volte in bianco", "Un amore di testimone" e altre perle simili del quale non ho più ricordo...); - desiderare di scrivere, ma ogni volta che avevo una fiammella d'idea ero a letto e quindi o mi metto un taccuino sul comodino o perdo questa pessima frustrante abitudine di avere idee che paiono brillanti quando sto per dormire!!! - pensare, ma neanche più di tanto (vedi sopra...)... investita di calma zen (immagino dovuta alla purificazione del non lavoro) mi sentivo fiduciosa, una sensazione che è andata scemando giorno dopo giorno una volta tornata nel girone infernale. E qui devo spendere qualche parola in più sulla mia situazione attuale... premesso che ammetto di avere un caratteraccio irascibile, permaloso e poco incline a lasciarmi scivolare addosso le ingiustizie (che pare il consiglio più in voga da dare a Supy in questo periodo) devo anche dire che in quasi 2 anni di lavoro in azienda mai mi era capitato di sbottare qualcosa come "se hai dei problemi fatti curare, non rompere i coglioni a me!" a qualche mio superiore, e penso quindi che un motivo oggi mi sia stato dato... Ok non l'ho detto in faccia a quella persona ma al monitor del pc che mi riportava la mail, ma se è vero che da noi ci sono microfoni spia come pare lecito supporre allora non passerà troppo tempo prima che il potente messaggio venga riferito... ma (di nuovo un ma!) non è questo che mi preoccupa, ormai ho detto più volte e a gran voce ciò che penso di lui, di loro, e temo ormai che i rapporti non possano migliorare. ![]() Quello che realmente mi preoccupa è: cosa faccio ora??? ricerco la calma zen, seguo i saggi consigli, ignoro le provocazioni e vado avanti per la mia strada come un monaco tibetano (sempre che non mi licenzino!), o mi rendo conto che così non posso andare avanti (oggi ero sull'orlo delle lacrime di rabbia e ho annunciato che mi sarei cercata un nuovo lavoro...) e mi do una mossa per cambiare le cose? Sono arrabbiata per qualcosa che non posso cambiare... se penso che ho osato qualche volta lamentarmi dei miei vecchi boss mi morderei la lingua, e quando ricevo un sms amichevole dal mio ex capoufficio quasi mi commuovo se penso a come tutto fosse tranquillo "prima" (e non lo era, era un casino ed era stressante ma c'erano sempre rispetto e la sensazione di fare parte di una squadra, di un progetto), a quanto la situazione fosse invidiabile, e non riesco ad accettare che sia cambiato tutto così velocemente e radicalmente. Sono passata da un lavoro che non era quello dei miei sogni ma gradevole, qualcosa per cui non mi alzavo col mal di pancia la mattina, che facevo volentieri in una ditta in cui sentivo che, con margini di crescita, sarei potuta rimanere tutta la vita, a un lavoro che lascerei all'istante se mi proponessero un contratto indeterminato da qualche altra parte... Odio questa sensazione di insicurezza, non è lo spettro della crisi e di altra cassa integrazione a farmi male, credo di poter fare fronte ancora a tutto questo, ma è a comportamenti irrispettosi, veleno dietro belle formule e sorrisi di merda che non riesco proprio ad abituarmi. E penso anche che se volessi cambiare che senso avrebbe cercare un altro commerciale estero? ma è anche vero che altro non so fare, e ben venga quest'esperienza se spendibile, e che quello che piacerebbe a me sta su un altro pianeta, e di 'sti tempi mi va grassa ad avercelo uno straccio di lavoro... e e e... sono viziata a volere tutto, sempre tutto, ma mi sento in una fase in cui ho bisogno di nuovi stimoli, di imparare cose nuove, di andare oltre e altrove, e forse quest'irrequietezza sta ferma solo per un po' e poi ritorna, come un herpes, e non è più un tratto dell'adolescenza ma un tratto caratteriale e se serve a non fare morire il cervello mi sta bene, ma lascia anche strascichi sanguinolenti e forse per pettinare i demoni mi serve una spazzola ogni anno più grande... E mi illudo che sia solo una fase di passaggio, dopo la quale le cose si assesteranno, oppure che questa sia un'occasione karmica per dare una nuova svolta alla mia vita (ché a stare fermi si muore...) e passare a un nuovo livello, una nuova esperienza, un'altra pelle... October 02 Gleeking Lion!!! Se avessi qualche lettore a parte Mr Supy penserei che non è proprio carino tornare qui dopo tanto tempo solo per mettere l'ennesimo Brezsny, ma questo è un diario che si nasconde tra le maglie della rete perciò dopo aver riso leggendo l'astrologo più amato dai suini mi sento in obbligo di pubblicarlo... Il termine inglese gleeking indica un modo per sputare lontano. Per riuscirci, bisogna esercitarsi: dopo aver accumulato un po' di saliva, si deve premere con la lingua la ghiandola salivare sottomandibolare. È una pratica che ti consiglio la prossima settimana, Leone. Sarà un momento molto favorevole per esprimerti in modo poco dignitoso, imprevedibile o addirittura indecente. Altre cose che potresti fare sono: raccontare in modo sintetico delle storie senza senso, esagerare alcune verità in modo pittoresco ma disciplinato, aggiungere qualche nuovo e vivace tratto di slang al tuo linguaggio corporeo, saltare o ballare mentre cammini. Accumulare saliva (e travasi di bile) non è un problema, sputarla fuori invece mi risulta ancora un po' più complicato anche se nell'ultimo mese al lavoro (massacrante, diciamolo...) ho praticamente inveito ogni giorno e se avessi avuto certe persone davanti alla faccia, e non riparate dietro un pc dall'altra parte del mondo, altro che saliva in un occhio... Credevo che uno dei miei compiti fosse quello di controllare la rabbia e l'indecenza nell'esprimersi, ma se anche un'autorità del genere mi dà il permesso allora mi sento libera di sbroccare... :D Sto cominciando a pensare di essermi scelta un destino che sfida volontariamente la mia natura. Vorrei sedermi e godermi i successi (ovvero quello che per tutti gli altri è quotidianità ma che per me è sempre un'impresa...), ma la vita mi incalza e mi sprona a non essere pigra, ad andare avanti, mi dice che se mi siedo per troppo tempo rischio di mettere il pilota automatico e dire addio alla crescita... Non sono depressa per quello che sta succedendo ma indecisa, all'erta, in bilico tra ciò che ho e ciò che vorrei, tra ciò che potrei perdere e ciò che non so di volere... e lo stress accumulato non mi rende molto lucida nel capire cosa devo fare... Quel che più mi rattrista è l'aver perso l'allegria per quelle 8-9 ore al giorno, ci hanno tolto la gioia e questo non so se potrò perdonarglielo anche dovessi trovare un impiego 100 volte migliore... continuiamo a inseguirla, a rivendicarla come nostro diritto, ma gli occhi hanno un velo e non mentono. Dopo un 2007 in cui gran parte della mia vita è cambiata credevo che il 2008 fosse una felice calma piatta e invece pare riservare qualche colpo di coda, ma sono pronta (spero!!!) ^^ |
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